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Il campo di Trescore Balneario è il nostro campo di gioco
principale é ed adiacente alla SS.42. E' caratterizzato da una vegetazione arborea
formata per lo più da castagni, querce, faggi e pioppi e il sottobosco
risulta per lo più caratterizzato da piante di pungitopo sui versanti
sud e da spesse coltri di rovi con prevalente orientamento NNO-SSE.
Da un punto di vista orografico si possono localizzare quattro strette
valli. La prima che si incontra entrando ha una lunghezza
di circa 50 mt. ed è orientata in senso NNO-SSE con un fondo spesso inumidito da un rigolo d'acqua.
In questa valle confluisce
la seconda piccola valle che origina 15-20 metri prima e che parte
dall'ingresso del campo di gioco. La seconda valle è molto più lunga.
Visione tattica scout: dall'ingresso alla casa del professore. Sebbene
sia tecnicamente possibile e vantaggioso (vedi sezione visione da
cecchino) essere attaccati da più punti subito all'ingresso nel
campo è piuttosto difficile che possa accadere. In realtà si tratta
più di una sorta di convenzione che altro… I primi segni della disposizione
della difesa si scoprono superata la grossa curva a sx e il platano
ricoperto di edera. Cominciano a questo punto a sparare dall'altro
lato della collina, o dalla zona dove origina la valle numero uno.
I primi colpi sono sul primo che avanza (che quasi mai è colpito
in quanto è ancora abbastanza coperto dalle due grosse piante che
costeggiano il lato dx della strada) e subito dopo si concentrano
sulle retrovie che spesso (sbagliando) pensano di non essere bersaglio
dell'attacco e/o pensano di essere fuori tiro e così si bloccano
senza ripararsi perché sperano di identificare la direzione dei
colpi. A questo punto solitamente lo scout rimane bloccato e deve
cercare di tenere ingaggiato il cecchino per più tempo possibile
in modo da creare distrazione negli altri cecchini. Questo è il
momento giusto: Circa un secondo dopo la prima raffica, mi muovo
velocemente lanciandomi nella valle numero due sottraendomi alla
vista dei difensori. E' importante partire prima degli altri, in
modo che i difensori si concentrino più sulla massa che sul singolo.
E' anche importante andare soli perché se dovessero individuarvi,
il difensore, che per caso vi vede è meno preoccupato che se ne
vede due, secondo se ci dovesse essere silenzio da soli si è meno
rumorosi. Se è in atto uno scontro a fuoco posso muovermi velocemente
sino a metà valle dove cominciano le roccie (più silenziose ) in
meno di 6 secondi, da quì mi sposto sino a pochi metri dalla confluenza
delle due valli dove è possibile avere una buona visibilità sulla
parte alta del canalino della valle 1 e vedere se c'è qualcuno.
Arrivati in fondo valle gurado come sono posizionati i miei compagni
in modo da sapere quale è la posizione della difesa attiva e decido
se spostarmi sulla parte dx o sx del canalino e preparando mentalmente
ad eseguire spontaneamente e involontariamente l'azione per ripararsi
al rumore di un fucile proveniente dalla zona dove so che c'è qualcuno.
Avanzo più basso, velocemente e silenziosamente possibile alzandomi
con la socom già in linea con l'occhio. In questa fase il pericolo
maggiore arriva dal canalone,e dai due alberi di rubinia fusi alla
base che stanno in cima al canalone, a dx del sentiero. Dopo aver
guadagnato la metà del canalone, vicino all'affioramento del masso
bianco nel centro del fiumiciattolo, controllo velocemente la zona
sopra la collina alla mia destra e le piante che stanno in alto
davanti a me e che costeggiano la strada che passa 15 mt davanti
a me. A quel punto si cala la cascata e si procede verso la casa
del professore costeggiando l'albero caduto ricoperto di edera per
avere un po' di copertura.
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